Appunti di Viaggio

Le mura di Alghero – seconda parte

EPISODIO 55

Resta lì, ad Alghero, tra mura possedenti che custodiscono per te ancora molte storie. Scandali e rivolte, guai, miracoli e avventure. La madre sfortunata, il prigioniero coraggioso, il medico della peste, la cassa misteriosa, la popolana e la folla. Mentre le preghiere si fanno canzoni e le canzoni si fanno preghiere. Da sussurrare in un catalano tanto antico quanto vivo: è la lingua de L’Alguer, così tenace, così legata all’anima da diventare ritmo e respiro. E attraversare i secoli.

DANIELA SARI

Giornalista con studi da archeologa, amo conoscere, viaggiare, ascoltare e raccontare. La Sardegna è il mio batticuore, respirare il maestrale sui bastioni di Alghero la felicità. 

CREDITS

Tecnico del suono Emanuele Pusceddu
Letture Emilio Puggioni
Foto Daniela Zedda

La sigla è una registrazione originale realizzata dall’etnomusicologo Andreas Bentzon nel 1959: “Pass’e dusu – fiuda bagadia”, eseguita alle launeddas da Giovanni Lai (utilizzo concesso dall’associazione Iscandula).

Le citazioni d’archivio sono tratte dai documentari istituzionali editi dalla Regione Autonoma della Sardegna e pubblicati su Sardegna Digital Library.